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Inchiostro di galla nel catalogo Zecchi

L'inchiostro di galla o ferrogallico è l'inchiostro usato fin dall'età romana e che ebbe grande diffusione nel Medio Evo. Ecco in sintesi da cosa è composto e come si prepara.
&eEgrave; un inchiostro di colore nero a base di acqua. &eEgrave; ricavato dai frutti dalle noci di galla delle querce, che sottoposte all'azione di alcuni insetti sviluppano una notevole quantità di tannino. Le galle vanno pulite e polverizzate mescolandole insieme al solfato di ferro (da qui il nome ferro-gallico) con l'aggiunta di gomma arabica come legante. Per leggere la ricetta dettagliata potete andare al seguente link:

www.genseuganea.org/wpdownloads/Inchiostro%20di%20Galla%20o%20Ferrogallico.pdf

L'inchiostro ferrogallico appena lo si utilizza è di colore grigio. Ma ciò potrebbe trarre in inganno. Infatti a mano a mano che è esposto all'aria si scurisce fino a divenire di un nero molto intenso. Io lo adopero per le mie grafiche in combinazione con l'ipoclorito di sodio (candeggina). Infatti l'inchiostro ferrogallico, contrariamente a quello di china tradizionale, subisce l'effetto decolorante della candeggina, producendo una alterazione dell'inchiostro medesimo che scolorendosi assume un colore dorato. In tal modo si attenua il contrasto tra il nero assoluto e i vari passaggi tonali di grigio ottenuti allungando l'inchiostro stesso con l'acqua. La nota Ditta di materiali per belle arti Zecchi di Firenze ha recentemente messo in commercio una serie di inchiostri di sua produzione artigianale e tra questi anche l'inchiostro di galla, che ho usato per alcune mie opere di grafica sopra citate. La Ditta Zecchi ha il catalogo on line dei prodotti al seguente recapito internet: www.zecchi.it Chi fosse interessato a vedere le opere grafiche sopra descritte, eseguite con questa tecnica, può contattarmi all'e-mail brunopierozzi@katamail.com

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