I pennelli normalmente usati sono 6: tre di tipo orientale e tre di tipo europeo.
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Con questi pennelli si può dipingere su qualsiasi dimensione e, in diversi casi, vedremo che è anche possibile usarli per eliminare l'acqua in eccesso o togliere colore già steso, ma in modo troppo carico e abbondante. Sono pennelli che possono tenere molta acqua quindi permettono di coprire vaste superfici di carta intingendo e stemprando poche volte. |
La carta è senza dubbio l'elemento più importante nella pittura ad acqua. Le molteplici qualità di carta, diverse tra loro per materiali base (cellulosa o cotone o fibre vegetali) e le diverse trame o superfici che troviamo in commercio, fanno sí che ogni acquerello, anche se di uguale soggetto, risulta diverso per il supporto impiegato.
Osservando attentamente dal vivo i grandi acquerellisti del passato, si può notare che spesso, e in particolar modo Turner e i Vedutisti napoletani, usavano carte di diverso colore. Non è dunque assolutamente vero che la carta debba essere necessariamente bianca. Può essere anche colorata, ma l'importante è usare carta di colore tenue, quali l'ocra chiaro o il rosa tenue e il grigio chiarissimo in quanto l'acquerello, non essendo coprente, su carte colorate con forte intensità non avrebbe nessuna presa cromatica.
Nell'affrontare più avanti i vari soggetti, noteremo che alcuni paesaggi, anche quelli invernali, sono decisamente più validi se la carta non è bianca. William Turner, per esempio, negli acquerelli sulle alpi francesi usava carta grigio chiaro e, nelle sue vedute di Venezia, spesso usava la carta gialla tipo quella da spolvero. Vedremo inoltre quando usare carta con grana grossa e quando dipingere su quella a trama fine perché, gli effetti che si possono ottenere, sono diversi e sorprendenti.
carta gialla 120 grammi molto liscia |
carta bianca grammi 150 ruvidissima |
carta grigia grammi 120 ruvida |
carta rosa grammi 120 liscia |
Le diverse carte danno dunque effetti assai diversi, incidendo innanzitutto sulla luminosità dei lavori quando il colore è diverso dal bianco, e funzionando come l'effetto filtro usato in fotografia, a seconda del tipo di trama.
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Il contenitore dell'acqua deve essere il più capiente possibile, meglio se due, il primo per pulire il pennello e il secondo per prendere l'acqua per il nuovo colore. Molti colori, soprattutto quelli utilizzati per riprodurre il cielo, sono normalmente tenui e chiari e pertanto i pennelli devono essere estremamente puliti, così come l'acqua necessaria per stemprare il colore. Io consiglio l'utilizzo di bottiglie di plastica, da cui si elimina con un taglierino la parte superiore. Un supporto o un piatto di plastica bianca serve come tavolozza dove stemprare e mescolare i colori. Occorre inoltre una tavola di legno, che serve da supporto per il foglio di carta e soprattutto per tenere inclinato il piano di lavoro: nella maggior parte dei casi, gli acquerelli si iniziano dall'alto e l'inclinazione del foglio aiuta l'acqua colorata in eccesso a scendere verso il basso e a essere pertanto, come vedremo in seguito, facilmente eliminabile con un semplicissimo gesto del pennello. Nel caso di pittura all'aperto, qualche puntina da disegno può servire a impedire che il vento faccia volare il nostro lavoro. Il resto dell'attrezzatura deve risiedere nella nostra mente e nel nostro spirito. |