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Craquelè

Il "Craquelè" è una tecnica di pittura che permette di creare una ragnatela di sottili crepe su una superficie o un oggetto che gli conferiranno un gradevole aspetto vissuto o antico.

Esistono due modi per ottenere l'effetto craquelure, che hanno due risultati diversi, validi a seconda dell'effetto che si vuole ottenere.

Partiamo con il primo.

Craquelè prima maniera o di base

Come dicevo, il craquelè di base viene utilizzato per preparare alcune basi da decorare poi a decoupage, quando si vuole creare un oggetto volutamente anticato. Ovviamente nulla vieta di realizzare soltanto l'effetto craquelure e non fare affatto il decoupage: in effetti l'effetto craquelè è già di suo molto gradevole e si presta alla pittura di mobili e cornici indipendentemente che siate o meno delle decoupagiste affezionate.

Questo tipo di craquelè deve essere fatto necessariamente prima della decorazione a decoupage.

Vediamo innanzitutto di cosa abbiamo bisogno, poi vedremo in dettaglio le varie fasi del lavoro.

Occorrente:

  • Acrilici di due colori: uno servirà per il colore del fondo e l'altro per il colore delle crepe.

  • Medio screpolante: serve per far crepare la superficie dipinta.

  • Colla vinavil o turapori: serve nel caso stiate decorando un oggetto di legno per preparare la superficie alla pittura.

  • Idropittura: serve per preparare la base prima della pittura acrilica.

  • Carta vetrata di grana media: serve per lisciare la superficie da dipingere.

  • Pennelli

Credo che la maggior parte di queste cose siano già in casa, potete trovare il medium screpolante nei colorifici o nei negozi che vendono prodotti per decoupage tipo i garden center...

Come si fa:

Per una buona riuscita è necessario che la superficie sia perfettamente liscia e ben aggrappante per il colore. Pertanto, come al solito dobbiamo preparare la base per il colore. Se stiamo dipingendo un oggetto di legno dobbiamo innanzitutto stendere una mano di turapori o di colla vinavil diluita che ha la stessa funzione. Una volta asciutta stendiamo l'idropittura o il gesso acrilico. Se necessario diamo anche una seconda mano. Una volta asciutto, carteggiamo con la carta vetrata in modo da ottenere una superficie perfettamente liscia.

A questo punto dobbiamo scegliere i colori. In questo esempio realizzerò crepe ocra su colore celeste.

Per prima cosa è necessario stendere il colore che abbiamo scelto per le crepe: quindi stendiamo l'ocra.

Lasciamo asciugare perfettamente, se la superficie non ci sembra uniformemente coperta possiamo anche dare una seconda mano. Quando questo colore è perfettamente asciutto stendiamo con un pennello piatto, pulito e asciutto il medium screpolante.

Tenete presente che il medium ha una consistenza abbastanza gelatinosa e più riuscite a "tirarlo" ovvero stenderlo in uno strato sottile, più le crepe saranno sottili e fitte, più lo stenderete in uno strato spesso, più le crepe saranno grosse e rade.

Leggete le istruzioni sul vostro flacone perché ogni prodotto ed ogni marca ha il suo tempo di asciugatura, comunque mediamente dopo 60 minuti potete stendere il secondo colore, ovvero il colore predominante, nel nostro caso il celeste. Il colore steso sopra il medium si crepa lasciando intravvedere attraverso le crepe il colore sottostante: l'ocra.

Fate attenzione quando stendete il secondo colore: usate un pennello grande e piatto, cercate nei limiti del possibile di non ripassare sullo stesso punto con il pennello, perché altrimenti asportate il medium sottostante e non si formerà più l'effetto crepettato.

stendete prima il colore delle crepe: ocra poi il colore del fondo: celeste

Ecco alcune varianti che possiamo fare:

panna su terra rossa rosso su oro

A questo punto, una volta asciutto, è possibile procedere con la decorazione a decoupage esattamente come si faceva nel caso dei fondi dipinti normalmente.

Nel caso invece non vogliate affatto procedere con la decorazione a decoupage, potete stendere una mano di vernice protettiva acrilica lucida o opaca a piacere.

Craquelè seconda maniera o di finitura

Il craquelè di finitura viene realizzato dopo aver decorato una superficie a decoupage, quando si vuole dare all'oggetto un aspetto volutamente anticato. E permette di ottenere delle crepe diverse da quelle che si ottengono dalla precedente tecnica, inoltre, mentre le crepe del primo metodo sono sempre sul fondo, ovvero dietro le immagini di decoupage, le crepe di questo secondo metodo sono sempre davanti a tutta la composizione: fondo e immagini in primo piano.

Ovviamente questo tipo di craquelè può essere utilizzato anche per finitura di quadri a cui volete dare un effetto antichizzato. Leggete con attenzione le istruzioni su come si procede, perché si lavora diversamente a seconda che il quadro sia a colori acrilici o ad olio.

Dopo aver terminato il decoupage, ed aver dato diverse mani di vernice secondo la solita tecnica, si procede a stendere la vernice screpolante.
Vediamo la tecnica di base per ottenere il craquelè di finitura.

Metodo tradizionale antichizzato:

Occorrente
  • Flatting a solvente acqua ragia o vernice invecchiante: è la prima vernice da stendere sull'oggetto da rifinire a craquelèe.

  • Vernice Screpolante: è la seconda vernice che si creperà a contatto con la prima, si trova in vendita nei colorifici, ottima quella della maimeri.

  • Gomma arabica: è un'alternativa alla vernice screpolante, si trova in vendita in scaglie nei negozi di belle arti e va sciolta nell'acqua fino ad ottenere la consistenza del miele.

  • Gomma lacca: è un'altra alternativa alla vernice screpolante, sempre in vendita in scaglie nei negozi di belle arti, e va sciolta nell'alcool.

Come si fa:

Stendete una mano di vernice flatting o vernice invecchiante sulla superfice dell'oggetto decorato a decoupage o del quadro dipinto a colori acrilici.

Lasciate asciugare la vernice ma non troppo, nel senso che deve essere leggermente appiccicosa sotto la pressione delle dita, ma abbastanza asciutta da non lasciarci le impronte digitali o del pennello.
Nel caso invece si tratti di un quadro dipinto con colori ad olio dovete saltare questo passaggio, perché il colore ad olio fa già contrasto con la vernice screpolante che ci sovrapporrete.

Stendete ora con il pennello la vernice screpolante o la gomma arabica o la gomma lacca.

Le crepe si formano per l'incopatibilità delle due vernici. Tenete presente che le crepe saranno più grosse e rade se la vernice sotto è ancora piuttosto umida, mentre saranno più sottili e fitte se la vernice sotto è quasi asciutta.

Con il phon asciugate la superficie appena verniciata, in poco tempo, vedrete formarsi le crepe.

Lasciate asciugare completamente la seconda vernice per qualche ora dopo la comparsa delle crepe.
A questo punto diluisci un po' di colore ad olio terra d'ombra naturale con un po' di trementina e aiutandoti con un panno morbido stendilo in modo uniforme sulla superficie screpolata. Il colore rimarrà imprigionato nelle crepe. Togli l'eccesso di colore con un panno di cotone pulito che non lascia pelucchi e lascia asciugare per almeno un giorno.
In alternativa al colore ad olio potete usare il bitume di Giudea o la cera bituminosa (più facile da stendere)

Ripassate un'ultima mano di vernice flatting o invecchiante sulla superficie asciutta in modo da renderla lucida ed impermeabile.

Per evitare delusioni provate su oggetti di scarto variando i tempi di asciugatura della prima vernice e lo spessore.
Tenete presente che il risultato dipende anche dal grado di umidità dell'ambiente in cui lavorate, che accelera o rallenta l'asciugatura.

Eisistono in vendita nei negozi di belle arti anche dei kit appositi delle due vernici sopraelencate con tanto di foglietto illustrativo per aiutarvi con i tempi di asciugatura, leggete le istruzioni e provate...

Ecco un esempio:

colori prima della finitura a craquelèe antichizzatocolori dopo la finitura a craquelèe antichizzato

Difetti:

Come potete vedere dall'immagine questo tipo di rifinitura a craquelèe tende ad ingiallire i colori, perché necessariamente avete dovuto stendere ben due mani di vernice flatting a solvente trementina e la vernice screpolante o la gomma arabica o la gomma lacca hanno un colore ambrato.

Non è esattamente un difetto, ma non sempre potreste gradire questo effetto ingiallente.

Alternative:

Se non vi piace l'effetto ingiallente del metodo tradizionale antichizzato esistono in commercio anche altri prodotti all'acqua che riescono comunque a creare una superficie screpolata.
Vediamone alcuni:

Vernice screpolante all'acqua bicomponente

Si tratta di due prodotti venduti assieme che sostituiscono in pratica la vernice antichizzante a la vernice screpolante.
Si usano alla stessa maniera descritta sopra nel metodo tradizionale antichizzato, leggete attentamente le istruzioni riportate assieme alle boccettine, perchè ogni marca ha i suoi tempi.

Ad ogni modo, in linea di massima, con questo tipo di prodotto dovete stendere la seconda vernice in strato molto abbondante se volete crepe rade e più sottile se volete crepe fitte.

Ed ecco quello che potete ottenere (ho provato con quello della "stamperia":

craquelet con la vernice bicomponente

Vernice screpolante all'acqua monocomponente

Si tratta di un' unico prodotto che una volta steso si screpola senza bisogno del contrasto con un'altra vernice. Crea una fitta rete di crepe più sottili se l'asciugatura è lenta, più spesse se l'asciugatura è velocizzata ad esempio con un phon o con il calorifero.
Questo tipo di screpolatura assomiglia molto a quello che si crea sulla ceramica vecchia.

Ed ecco quello che potete ottenere (ho provato con quello della linea "Easy"):

craquelè con la vernice monocomponente

Il pregio di questo prodotto consiste nel fatto che dovete dare una sola mano di vernice ed una volta annerite le crepe con il colore ad olio o la cera bituminosa, non occorre dare una successiva mano di vernice protettiva.

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