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L'idea di imitare con la pittura qualsiasi materiale è una sfida molto interessante per l'artista ed il decoratore. La difficoltà maggiore sta nel riuscire a rendere la spontaneità dei disegni della natura con il pennello, difficoltà che ci viene dal nostro essere razionali e dunque dal cercare sempre e comunque una regola, una ripetizione, un senso, una modularità alle linee ed alle decorazioni che tracciamo con il pennello. Vi sono dei trucchi e delle strategie per riuscire a spogliarsi almeno in parte della nostra razionalità e dipingere con i modi della natura, che sono dominati dal caso e dal caos, dalla mancanza di ripetizione, regola e modularità. Uno di questi trucchi consiste nell'utilizzare la tecnica delle successive velature di colore, che permette di rendere la profondità e varietà di sfumature presenti nei materiali naturali. Altri strumenti che ci possono aiutare a tracciare segni spontanei e irrazionali sono gli spazzolini per fare schizzi di colore irregolari, spugne, stracci, carta appallottolata... Abbiamo scelto tre pietre dure: il marmo, la malachite ed il lapislazzuli. Tre materiali che hanno un disegno naturale diverso e dunque diversi modi per cercare di imitarlo. Con la pittura possiamo provare a far coesistere in un unico pezzo di pietra marmo e malachite, con la quale creare una scatola di base quadrata. La vicinanza dei colori è gradevole e l'effetto del materiale che abbiamo costruito a pennello è interessante, indipendentemente che in natura esista o meno. Per il lapislazzuli abbiamo scelto invece una scatola esagonale. Foto: Massimo Bottura |