Nella rappresentazione secondo la prospettiva angolare, cioè con l'oggetto visto d'angolo, di spigolo, i punti di fuga principali sono due, posti sulla linea dell'orizzonte.
In questo tipo di rappresentazione capita a volte che i punti di fuga siano molto lontani e che le linee convergenti verso di essi finiscano addirittura fuori dal foglio da disegno. In questo caso dobbiamo appuntare il nostro foglio su un altro più grande, e prolungare la inea dell'orizzonte.
In pratica per disegnare un oggetto, ad esempio una casa, secondo la prospettiva angolare, si fa coincidere la base del suo spigolo frontale con la linea di terra LT, poi si collocano, con una scelta un po' intuitiva i due punti di fuga F1 ed F2 sulla linea dell'orizzonte LO e si tracciano le linee oblique che ad essi concorrono.
Di norma un edificio nell'ambiente esterno, visto da un osservatore che sta al livello del terreno, si presenta con la maggior parte della sua massa al di sopra della linea dell'orizzonte LO, che può addirittura coincidere con la linea di terra, se l'edificio è molto alto, come in figura.

IL tavolo in figura invece, è stato disegnato come se fosse visto un po' dall'alto. Il disegno è tutto al di sotto della linea dell'orizzonte LO ed i punti di fuga F1 ed F2 del tavolo non coincidono con i punti di fuga della sedia F1' ed F2' poichè è leggermente ruotata rispetto al tavolo, ovvero gli spigoli della sedia non sono paralleli agli spigoli del tavolo, quindi le linee di fuga della sedia non possono concorrere agli stessi punti di fuga del tavolo. E così anche i due cubi posti sul piano hanno punti di fuga diversi.
