Una volta terminato il quadro bisogna proteggerlo dagli agenti esterni.
E qui si apre una parentesi: quando è finito un quadro?
L'artista sarebbe sempre lì col pennello a ritoccare a ripensare a velare.... il lavoro non finisce
mai....
Pensate che Leonardo per dipingere la Gioconda ci impiegò gli anni, perchè non era mai
soddisfatto completamente e continuava a ritoccare qui e là... Si dice che per dipingere un'opera
d'arte ci vogliono due persone: una che dipinge e una che gli toglie il pennello quando il lavoro è
ragionevolmente finito, prima che lo rovini.
Comunque supponiamo che abbiato vinto questa battaglia, e il vostro quadro sia lì davanti a voi finito e bellissimo ;-) se lo lasciate così com'è col tempo i colori tendono a perdere brillantezza e lucidità, i bianchi si ingialliscono ed il quadro invecchia.
Per proteggere la superficie dipinta si usano delle vernici apposite, che proteggono i colori dagli attacchi del tempo. Ce ne sono di vario tipo a seconda delle esigenze del quadro.
Innanzitutto nei negozi trovate vernici da applicare col pennello e vernici a spruzzo.
Personalmente non uso le vernici a spruzzo, perchè come dice Sinuhe, "Il quadro non è
una zanzara da eliminare ;-)"
Perciò vi consiglio le vernici da applicare col pennello. Vi consiglio di utilizzare una pennellessa con le setole morbide larga 5 cm e di tenerla da parte per utilizzarla sempre per questo lavoro.
Le vernici finali si distinguono poi tra lucide ed opache.
La scelta dipende dal tipo di pittura che avete eseguito: se avete usato una pittura magra immagino che
vi piacerà l'effetto opaco. Ci sono vernici opache della Lefranc e della
Maimeri, che sono ottime.
Se invece avete usato una pittura grassa con le pennellate corpose il vostro quadro avrà un aspetto
lucido, ed è meglio che utilizziate una vernice lucida, che dia ancora più risalto a questa
caratteristica. La migliore è la Vernice Mastice, anche questa la trovate di
marca Lefranc e Maimeri, sono entrambe valide. È un po' cara, però ravviva e lucida i colori
tanto che il quadro sembra ancora fresco, appena dipinto. In alternativa potete usare la Vernice
Dammar, che è meno cara, e resta comunque una vernice di buona qualità.
(Però se hanno due prezzi diversi un motivo ci sarà ;-)
Infine, un'altra alternativa è la Vernice Flamand, che piace tanto a Sinuhe, che ha un tono leggermente ambrato, e a seconda del tipo di quadro e del vostro gusto personale, può piacere o non piacere, ma che comunque resta una vernice di ottima qualità.
Vediamo adesso come fare per stenderla sul dipinto.
Innnazitutto il quadro deve essere perfettamente asciutto, altrimenti la vernice seccandosi prima del colore sottostante si creperà creando quell'effetto detto "Craquelet", che quando è ricercato apposta è un pregio, quando accade per errore è un difetto ;-)
La vernice và versata in piccole quantità partendo dal centro del quadro e stendendola col pennello in modo uniforme su tutta la superficie. Prima che inizi a *tirare* dovete stenderla incrociando le pennellate in tutte le direzioni.
Lasciate asciugare il quadro orizzontalmente in un luogo dove non ci siano polvere o pelucchi (altrimenti immancabilmente si appiccicano) per almeno 8 ore.... e il quadro è finito .
Con il passare del tempo anche i quadri protetti con la vernice tendono a scurirsi ed ingiallire. Il restauratore allora può intervenire e riportare il quadro ai colori originali in questo modo: con un solvente apposito asporta dalla pittura la pellicola di vernice vecchia e scurita, e applica una vernice nuova. Ogni tot anni è bene rinfrescare i dipinti per mantenerli belli a lungo.