I pigmenti, sono anche chiamati comunemente "terre", in quanto la maggior parte dei colori tradizionali (come quelli usati nella pittura parietale etrusca e romana) provengono da giacimenti naturali. L'alchimia prima e la chimica industriale poi, hanno aiutato l'arte con prodotti sempre più sofisticati e chimicamente puri, che hanno permesso la produzione di colori su scala industriale. Ovviamente di per sé la produzione industriale non garantisce il basso costo dei pigmenti, anzi come sappiamo alcuni colori hanno un costo molto elevato a causa della difficoltà di fabbricazione. Nonostante ciò la tecnologia viene incontro alle esigenze di chi non ha grandi possibilità economiche, attraverso la produzione di pigmenti affidabili, che imitano i colori più costosi, in tal modo anche gli studenti possono esercitarsi con profitto senza spendere troppo.
Per acquistare i pigmenti recatevi in una coloreria ben fornita, ma abbiate sempre presente le vostre concrete necessità, senza farvi tentare dalla vasta gamma di colori a disposizione. Come ci ricorda Eric Hebborn nel libro sopra citato, la tavolozza dei grandi artisti era costituita di pochi colori fondamentali. Frans Hals e Rembrandt usavano una base di soli quattro colori.
La tavolozza di un artista è generalmente composta da una serie di colori fondamentali e da altri accessori, che si adoperano secondo le necessità. Vediamo quali sono i colori necessari per una tavolozza adeguata ad affrontare qualsiasi lavoro.
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L'ocra è una terra naturale che si trova in diverse gradazioni: gialla, dorata, avana. È un colore solidissimo fondamentale per i paesaggi e la figura. Non va mescolata con bleu di Prussia, cinabro, giallo di cromo. Costo basso. |
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Il vero giallo di Napoli è un colore a base di piombo e in base alle nuove normative per la tutela della salute dei consumatori la sua produzione è stata sostituita con una miscela composta da giallo hansa e bianco di titanio. Costo basso |
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È l'attuale sostituto dell'azzurro di Lapislazzuli, oggi introvabile, è un colore solido buono per tutti i sistemi pittorici. Non va utilizzato con le tempere in cui è presente l'aceto come conservante. Non va mescolato con giallo di cromo e giallo di Napoli. Costo basso. |
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È un marrone bruciato dal tono molto caldo, utilissimo nel paesaggio e nella figura. Non va mescolata con il cinabro e con il bleu di Prussia. Costo basso. |
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È una terra più corposa di quella naturale, con maggiore potere coprente, ottima per ogni genere pittorico. Da usare con parsimonia nelle mescolanze, meglio a velatura. Costo basso. |