N.B.
Gli ingredienti di tutte le tempere presentate vanno addizionati seguendo sempre l'ordine di
successione
La ricetta base per una tempera grassa è la seguente:
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di olio di lino crudo (*)
1 cucchiaio di acqua
1 cucchiaino di grappa
(*) l'olio di lino crudo può essere sostituito anche con quello di papavero o di noce.
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di olio di papavero
1 cucchiaino di essenza di trementina o di petrolio
1/2 cucchiaino di glicerina bidistillata (*)
1 cucchiaino d'acqua
1 cucchiaino di aceto (**)
(*) ho sostituito spesso la glicerina con del miele liquido, in quanto il miele ha lo stesso potere della glicerina di ritardare il prosciugamento del colore e inoltre a differenza di questa non altera i colori, ed è un prodotto naturale che troviamo anche al supermarket.
(**) L'aceto si può sostituire con della grappa per poter utilizzare il bleu oltremare senza pericoli.
Questa era la tempera preferita dal De Chirico perchè consente di lavorare anche su grandi superfici, è facile da preparare e dopo verniciata si ravviva ma non si scurisce.
Ecco ora una mia personale ricetta, frutto di diverse prove e tentativi, che si prepara nel modo seguente.
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di olio di lino cotto
1 cucchiaino di trementina di Venezia sciolta in essenza di trementina (*)
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di grappa
Questa emulsione vi dà una materia con la quale potete lavorare con sovrapposizioni immediate, senza temere di portare via lo strato sottostante. Potete usare del fiele di bue per migliorare l'adesività e la fluidità, mettendone un cucchiaio nel contenitore dell'acqua con la quale diluite i colori sulla tavolozza. Potete inoltre utilizzare come diluente - in sostituzione dell'acqua - della birra o del vino bianco, meglio se abbastanza alcolico. Questa tempera oltre ad essere elastica e tenace, quando la verniciate si scurisce pochissimo ed anzi acquista notevole brillantezza. Contrariamente a quanto dicono alcuni manuali, l'olio di lino cotto, in piccole dosi, come in questa tempera, non scurisce i valori tonali del dipinto, purchè sia di buona qualità. Non comperate olio di lino cotto in barattoli di scadente qualità, come quello generalmente usato per lucidare il legno, in quanto contiene seccativi nocivi per i pigmenti.
(*) Modo di preparare la trementina di Venezia
La trementina di Venezia è una resina tratta dagli alberi di larice. Il suo uso pittorico è prevalentemente relativo alla preparazione di medium per la pittura ad olio e per le vernici. È un liquido molto denso, dal gradevole odore di resina, ma per essere utilizzato ha bisogno di essere reso più fluido.
Ecco come si fa.
Si prende la boccetta o il barattolo in cui c'è il liquido e lo si mette in una pentola con un
quantitativo d'acqua tale da giungere fino ad un terzo della boccetta. Si mette il pentolino sul fuoco
con fiamma bassa e si aspetta che l'acqua diventi ben calda. Quando l'acqua è calda potete
togliere la boccetta e vedrete che il liquido è divenuto molto più fluido. Prendete un
bicchiere, se possibile di metallo, e versateci un cucchiaio di trementina veneta, poi aggiungete della
essenza di trementina di ottima qualità fino a riempire abbastanza il bicchiere. Mettetelo a
bagnomaria, come avete fatto per far sciogliere la trementina veneta, e affinchè si fondano bene i
due elementi mescolateli con un bastoncino. Fate freddare il tutto e poi versatelo in una boccetta o
barattolo vuoto e chiudete bene, non troppo forte altrimenti sarà difficile riaprirlo se non lo
adoperate frequentemente.
Ogni volta che vi servirà, potrete togliere dal barattolo un cucchiaino di questa vernice. Se doveste trovare difficoltà nel riaprire la bottiglia, che non usate da tempo, mettetela a testa in giù in acqua calda, ma non bollente, per uno o due minuti.