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Tempera con latte di Fico

Una delle qualità di un artista dev'essere la volontà di sperimentare. Avevo già accennato che il Cennini ci ha tramandato la tecnica della tempera con rosso d'uovo e mozzature di cime di fico. Ebbene se avete sottomano un albero di fico potete provare con soddisfazione questa tempera. Ecco come procedere.

Potete tagliare alcuni ramoscelli verdi con un temperino, senza causare danni irreparabili alla pianta, oppure più facilmente, potete staccare dal ramo le foglie più giovani del fico. Come vedrete fuoriesce subito del liquido bianco alla base del gambo, questo è il famoso latte di fico. Riunite le foglie a mazzetto, ne bastano sette o otto, mettetele poi con il gambo in basso in un vasetto di vetro. Vedrete che le prime gocce di latte di fico coleranno nel fondo del vasetto. Appena siete a casa tagliate i gambi con un paio di forbici in tanti pezzetti e metteteli nello stesso vasetto dove avete fatto colare il liquido. Aggiungete ora due cucchiai e mezzo di acqua demineralizzata o distillata e lasciate a macerare per qualche ora le mozzature. Quindi togliete i pezzetti di gambo con un cucchiaino e aggiungete questo liquido al tuorlo d'uovo, che avrete preparato a parte nel modo già indicato.

Per conservare la tempera aggiungete un cucchiaino di aceto o di grappa. Tappate il vasetto con tappo a vite e agitate bene. Lasciate riposare una mezzora e poi temperate i pigmenti con questa emulsione. Il pregio di questa tempera è che aderisce perfettamente alla superficie da dipingere e vi dà modo di sovrapporre i colori senza pericolo di portare via lo strato sottostante, inoltre mantiene il tono del colore ed ha grande luminosità. Per facilitare maggiormente l'adesività potete passare una mano di fiele di bue sulla superficie già disegnata e fissata, così favorirete ulteriormente l'aderenza e la luminosità degli strati di colore.

Estrazione e conservazione del latte di fico

Si può estrarre e conservare il latte di fico in questa maniera.
Si colgono in primavera le giovani foglie dall'albero di fico (da 8 a 10 foglie) si mettono in un recipiente con una soluzione composta da 10 parti d'acqua distillata e una di alcool puro. Si copre il contenitore affinchè non vi entrino impurità e si lasciano a macerare le foglie per 5 - 6 giorni. Si produrrà una sorta di fermentazione e il liquido così ottenuto andrà versato, filtrandolo con un pezzo di tela fine, in una bottiglia ben tappata. Per favorire la fluidità del preparato che andrà addizionato al tuorlo, potete aggiungere un cucchiaino di miele. Con questo latte "a lunga conservazione" potremo fare le emulsioni con l'uovo.

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